Descrizione
SAUZE D’OULX –– La Legge di Bilancio 2026 porta con se una grande novità per le Unioni Montane: la possibilità di dare incentivi per i dipendenti del lavoro pubblico nelle aree montane.
Le richieste di un intervento normativo era stata formulata dal Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e Sindaco di Sauze d’Oulx, Mauro Meneguzzi, alla Senatrice Paola Ambrogio di FdI anche tramite il Consigliere Regionale di FdI Roberto Ravello.
Grazie all’intervento della Senatrice Paola Ambrogio queste richieste sono state accolte.
Infatti la legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025 n. 199) ha previsto, al comma 238 dell’art. 1, che i Comuni possano trasferire alle Unioni di Comuni a cui aderiscono una quota dell’incremento delle risorse affluite alla componente stabile dei propri fondi, con la contestuale riduzione permanente di pari importo di tale componente certificata dall’organo di revisione.
Il Sindaco Mauro Meneguzzi sottolinea l’importanza del provvedimento: “Innanzitutto voglio ringraziare la Senatrice Paola Ambrogio per aver portato avanti con successo le nostre istanze. Un grazie anche al Consigliere Regionale Roberto Ravello per aver sostenuto queste nostre istanze. L’Unione Montana “Comuni Olimpici – Via Lattea” crede fortemente che l’aumento delle risorse porterà ad accrescere l’attrattività dell’offerta di lavoro pubblico, soprattutto per i giovani, in un’area altamente strategica per l’economia regionale e nazionale ed a limitare il fenomeno dello spopolamento delle valli alpine”.
Il Sindaco Mauro Meneguzzi entra nel merito del provvedimento: “L’incremento della parte premiante era stata indicata quale strada per cercare di ridurre il divario tra salari nel comparto pubblico. Questo perché il CCNL per personale degli Enti Locali prevede emolumenti tabellari inferiori rispetto agli altri comparti pubblici. L’operazione cercava così di ridurre la mobilità dei dipendenti comunali verso Ministeri e Regioni.
Tale norma cancella il paradosso in cui si trovava il sistema degli enti locali, dove solo i Comuni potevano incrementare le risorse stabili del fondo accessorio, mentre le Unioni di Comuni, nate per attuare economie di scala e risparmi attraverso la gestione associata ed il trasferimento del personale dai comuni, no.
Attraverso l’incremento della premialità a favore dei dipendenti si rende più competitiva l’offerta di lavoro degli Enti che si trovano in aree più svantaggiate come quelle montane dove spesso i servizi, non solo offerti dal pubblico, ma anche dal privato, sono meno intensi o addirittura inesistenti, evitando così ulteriori migrazioni verso le aree urbane”.
Le richieste di un intervento normativo era stata formulata dal Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e Sindaco di Sauze d’Oulx, Mauro Meneguzzi, alla Senatrice Paola Ambrogio di FdI anche tramite il Consigliere Regionale di FdI Roberto Ravello.
Grazie all’intervento della Senatrice Paola Ambrogio queste richieste sono state accolte.
Infatti la legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025 n. 199) ha previsto, al comma 238 dell’art. 1, che i Comuni possano trasferire alle Unioni di Comuni a cui aderiscono una quota dell’incremento delle risorse affluite alla componente stabile dei propri fondi, con la contestuale riduzione permanente di pari importo di tale componente certificata dall’organo di revisione.
Il Sindaco Mauro Meneguzzi sottolinea l’importanza del provvedimento: “Innanzitutto voglio ringraziare la Senatrice Paola Ambrogio per aver portato avanti con successo le nostre istanze. Un grazie anche al Consigliere Regionale Roberto Ravello per aver sostenuto queste nostre istanze. L’Unione Montana “Comuni Olimpici – Via Lattea” crede fortemente che l’aumento delle risorse porterà ad accrescere l’attrattività dell’offerta di lavoro pubblico, soprattutto per i giovani, in un’area altamente strategica per l’economia regionale e nazionale ed a limitare il fenomeno dello spopolamento delle valli alpine”.
Il Sindaco Mauro Meneguzzi entra nel merito del provvedimento: “L’incremento della parte premiante era stata indicata quale strada per cercare di ridurre il divario tra salari nel comparto pubblico. Questo perché il CCNL per personale degli Enti Locali prevede emolumenti tabellari inferiori rispetto agli altri comparti pubblici. L’operazione cercava così di ridurre la mobilità dei dipendenti comunali verso Ministeri e Regioni.
Tale norma cancella il paradosso in cui si trovava il sistema degli enti locali, dove solo i Comuni potevano incrementare le risorse stabili del fondo accessorio, mentre le Unioni di Comuni, nate per attuare economie di scala e risparmi attraverso la gestione associata ed il trasferimento del personale dai comuni, no.
Attraverso l’incremento della premialità a favore dei dipendenti si rende più competitiva l’offerta di lavoro degli Enti che si trovano in aree più svantaggiate come quelle montane dove spesso i servizi, non solo offerti dal pubblico, ma anche dal privato, sono meno intensi o addirittura inesistenti, evitando così ulteriori migrazioni verso le aree urbane”.
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Last edit: 20/01/2026 17:58:53