Descrizione
SAUZE D’OULX – La XVII edizione di "Chantar l'Uvèrn - Dalla Candelora al 1° maggio, frammenti di lingua e cultura occitana, francoprovenzale e francese" torna a Sauze d’Oulx.
Lo fa sabato 28 febbraio alle ore 18 presso la Sala conferenze dell'Ufficio del Turismo viale Genevris 7 con il concerto a ballo del gruppo “Parenaperde”.
I “Parenaperde” che in patois locale vuole dire “Niente da perdere”, propongono musica tradizionale dell’alta valle Dora e sabato sera si presenteranno con la formazione che vede Simone Del Savio: voce, violino, mandolino e bassetto, Massimo Falco: voce, clarinetti, musette e piffero, Giorgio Fasano: organetto, bouzuki, Riccardo Micalizzi: voce e organetto.
I “Parenaperde” si presentano così: “L’entusiasmo di poter proporre musica popolare dalla tradizione alpina dal vivo, condiviso con un gruppo di amici ballerini, ha fatto sì che questo progetto si realizzasse riportando nelle nostre Valli suoni d’altri tempi. Il repertorio musicale proposto seleziona musiche e danze dell’Alta Valle di Susa e di tutta l’area occitana in genere con particolare attenzione alle vallate francesi transalpine così ricche di cultura musicale tradizionale da ascolto e da ballo”.
I “Parenaperde” hanno collaborato con l’Associazione ArTeMuDa ed in particolare con Renato SIbille nei progetti “Vira’ virandole” e “Per far una buona musica, sempre suonare” realizzando due pubblicazioni corredate da CD audio contenenti una raccolta inedita di musiche e canti della tradizione in Alta Valle Susa.
Ricordiamo ancora che Chantar l’Uvèrn è la rassegna culturale nata in occasione delle Olimpiadi invernali Torino 2006 con l’iniziativa “Occitan lenga Olimpica”. Edizione dopo edizione ha abbracciato tante comunità che unite offrono, nel periodo invernale, un ricco programma di eventi per vivere il territorio e la sua identità. L’offerta culturale si è sempre distinta per la ricchezza e la varietà delle proposte che pongono in primo piano il valore della cultura, delle lingue di minoranza e della biodiversità.
L’iniziativa è stata da sempre coordinata dal Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand e dall’Ecomuseo Colombano Romean (oggi Aree protette Alpi Cozie), dall’Associazione Chambra d’Oc e dal Centro di Documentazione Memoria Orale di Giaglione con l’importante supporto della Città metropolitana di Torino.
La proposta 2026 è il frutto del lavoro corale dei promotori e di 30 Comuni tra Val di Susa, Val Chisone, Val Sangone e Val Germanasca che hanno aderito: Avigliana, Bardonecchia, Bussoleno, Caprie, Cesana Torinese, Chianocco, Chiomonte, Claviere, Coazze, Condove, Exilles, Fenestrelle, Giaglione, Giaveno, Gravere, Massello, Mattie, Meana di Susa, Mompantero, Moncenisio, Oulx, Pragelato, San Giorio di Susa, Sant’Antonino di Susa, Sauze d’Oulx, Sauze di Cesana, Sestriere, Susa, Usseaux, Vaie, Villar Focchiardo. La rassegna 2026 ha l’appoggio di Regione Piemonte e il patrocinio della Città metropolitana di Torino, dell'Unione montana Valle Susa, dell'Unione montana Alta Valle Susa e dell'Unione montana Comuni Olimpici Via Lattea.
Lo fa sabato 28 febbraio alle ore 18 presso la Sala conferenze dell'Ufficio del Turismo viale Genevris 7 con il concerto a ballo del gruppo “Parenaperde”.
I “Parenaperde” che in patois locale vuole dire “Niente da perdere”, propongono musica tradizionale dell’alta valle Dora e sabato sera si presenteranno con la formazione che vede Simone Del Savio: voce, violino, mandolino e bassetto, Massimo Falco: voce, clarinetti, musette e piffero, Giorgio Fasano: organetto, bouzuki, Riccardo Micalizzi: voce e organetto.
I “Parenaperde” si presentano così: “L’entusiasmo di poter proporre musica popolare dalla tradizione alpina dal vivo, condiviso con un gruppo di amici ballerini, ha fatto sì che questo progetto si realizzasse riportando nelle nostre Valli suoni d’altri tempi. Il repertorio musicale proposto seleziona musiche e danze dell’Alta Valle di Susa e di tutta l’area occitana in genere con particolare attenzione alle vallate francesi transalpine così ricche di cultura musicale tradizionale da ascolto e da ballo”.
I “Parenaperde” hanno collaborato con l’Associazione ArTeMuDa ed in particolare con Renato SIbille nei progetti “Vira’ virandole” e “Per far una buona musica, sempre suonare” realizzando due pubblicazioni corredate da CD audio contenenti una raccolta inedita di musiche e canti della tradizione in Alta Valle Susa.
Ricordiamo ancora che Chantar l’Uvèrn è la rassegna culturale nata in occasione delle Olimpiadi invernali Torino 2006 con l’iniziativa “Occitan lenga Olimpica”. Edizione dopo edizione ha abbracciato tante comunità che unite offrono, nel periodo invernale, un ricco programma di eventi per vivere il territorio e la sua identità. L’offerta culturale si è sempre distinta per la ricchezza e la varietà delle proposte che pongono in primo piano il valore della cultura, delle lingue di minoranza e della biodiversità.
L’iniziativa è stata da sempre coordinata dal Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand e dall’Ecomuseo Colombano Romean (oggi Aree protette Alpi Cozie), dall’Associazione Chambra d’Oc e dal Centro di Documentazione Memoria Orale di Giaglione con l’importante supporto della Città metropolitana di Torino.
La proposta 2026 è il frutto del lavoro corale dei promotori e di 30 Comuni tra Val di Susa, Val Chisone, Val Sangone e Val Germanasca che hanno aderito: Avigliana, Bardonecchia, Bussoleno, Caprie, Cesana Torinese, Chianocco, Chiomonte, Claviere, Coazze, Condove, Exilles, Fenestrelle, Giaglione, Giaveno, Gravere, Massello, Mattie, Meana di Susa, Mompantero, Moncenisio, Oulx, Pragelato, San Giorio di Susa, Sant’Antonino di Susa, Sauze d’Oulx, Sauze di Cesana, Sestriere, Susa, Usseaux, Vaie, Villar Focchiardo. La rassegna 2026 ha l’appoggio di Regione Piemonte e il patrocinio della Città metropolitana di Torino, dell'Unione montana Valle Susa, dell'Unione montana Alta Valle Susa e dell'Unione montana Comuni Olimpici Via Lattea.
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Ultimo aggiornamento pagina: 26/02/2026 15:21:48