Storia

 

Sauze d’Oulx

accenni di storia di Sauze d'OulxSauze d’Oulx si trova in Alta Valle Susa(Piemonte, Provincia di Torino), a quota 1.509 metri d’altitudine. Circondata dalle cime dei monti Triplex, Bourget e Genevris, ha da sempre la nomea di “Balcone delle Alpi“, proprio per la sua stupenda posizione geografica. Fa parte del territorio comunale anche la bellissima frazione di Jouvenceaux che si lambisce salendo lungo la strada che porta in paese.
Sauze è una delle località turistiche più rinomate al mondo grazie ad una clientela consolidata negli anni che ha dimostrato di apprezzare l’eccellente livello dei servizi di accoglienza offerti: strutture alberghiere, chalet in alta quota, bar, ristoranti e varie possibilità di svago e benessere nel dopo sci. Una stazione all’avanguardia che fa parte del celebre comprensorio sciistico della Vialattea formato dalle località di: Sestriere, Sauze d’Oulx, Claviere, Oulx, Cesana, Sansicario, Pragelato e dalla francese Montgenèvre. Un comprensorio con oltre 140 piste per un’estensione lineare di 400 Km tutte collegate sci ai piedi. Innumerevoli gli appuntamenti di Coppa del Mondo di Sci ospitati nel tempo sino alle più recenti Olimpiadi Invernali di Torino 2006 che hanno visto Sauze d’Oulx e la frazione di Jouvenceaux sede di gara delle prove di Freestyle. Un evento che ha consentito di creare nuove strutture sportive e ricettive, ammodernando quelle esistenti, migliorando ulteriormente il confort della stazione.Sauze d’Oulx non è soltanto la sede ideale per praticare molti sport invernali ma è anche un rinomato e confortevole luogo di soggiorno estivo immerso in una incomparabile cornice montana.
Storia, sport, natura e benessere sono al centro dell’offerta turistica anche in estate quando Sauze d’Oulx si trasforma in una vera e propria cittadina turistica in mezzo al verde e all’aria frizzante dov’è possibile scegliere tra un ventaglio di iniziative che vanno dall’Alpi Bike Resort vastissimo comprensorio dedicato alle mountain bike a tutti i livelli, al trekking anche a cavallo, alla pesca sportiva e molto altro ancora. Non mancano tennis, palestra e centri benessere. Di tutto e di più per trascorrere un’estate in completo relax tra ilverde i servizi e le testimonianze storiche di antichi edifici religiosi da non perdere.

 

LE ORIGINI STORICHE

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Le vicende storiche di Sauze d’Oulx sono collegate a quelle del vicino comune di Oulx e di tutta la Valle di Susa. Un territorio che vede dapprima il passaggio delle legioni romane di Giulio Cesare e poi, nei secoli successivi, le scorribande dei Goti, dei Longobardi e dei Burgundi. Nel 1343 tutta la zona che faceva parte del Delfinato venne ceduta alla monarchia francese e, con il Trattato di Utrecht del 1713, l’Alta Valle di Susa venne assegnata al regno di Savoia. Al tempo della battaglia dell’Assietta (1747), a Sauze d’Oulx era stato posto il Quartier Generale dei Francesi. A seguito della ritirata, molti dei caduti in armi furono seppelliti presso Jouvenceaux, in una località che da allora assunse il nome di Las Fossas. La salma del generalissimo delle truppe francesi, Charles Louis Arnaud Fouquet De Bellisle, fu sepolta nel presbiterio della Chiesa di Sauze, per poi essere trasferita in patria tre anni dopo. Nel 1927 il nome Sauze d’Oulx venne “italianizzato” dal regime di Mussolini in Salice d’Ulzio. Dopo la seconda Guerra Mondiale il comune riprese il suo nome originario. Intorno al 1930, la vita di Sauze d’Oulx si svolgeva in modo spesso arcaico e l’attività agro-silvo-pastorale era quella più diffusa.

NASCITA E SVILUPPO DEL TURISMO

foto d'epoca sauze d'oulx - clicca per aprire l'immagine in una nuova finestra del browserBen presto la popolazione si attrezzò per fare turismo e, in poco tempo, proprio il turismo divenne la principale fonte di ricchezza locale, soprattutto nella stagione invernale grazie alla diffusione dello sci. Promotore della nascita e dello sviluppo dello sci a Sauze può considerarsi il sauzino Placido Eydallin, raffinato, noto e valente fotografo dilettante che nel 1919 apre il Miravalle, primo albergo idoneo ad ospitare sciatori. A partire dagli anni ‘30 il paese si attrezzò organizzandosi secondo le regole del nascente turismo. Nella stagione invernale ci si poteva avvalere di istruttori di sci, quasi tutti allievi del primo grande campione olimpionico sauzino, Luigi Faure, uno dei pionieri di questa disciplina, cinque volte campione italiano e maestro d’ardimento e d’eleganza. Va ricordato che l’Alta Valle di Susa, e in particolare Sauze d’Oulx, furono la culla dello sci in Italia, sport introdotto dall’ingegnere svizzero Adolfo Kind dall’anno 1896. Questo paese che da quasi un secolo ha visto solcare le sue splendide piste da sciatori di livello internazionale, ha dato anche i natali a un indimenticabile fuoriclasse come Piero Gros, vincitore di dieci titoli Italiani Assoluti, della Coppa del Mondo nel 1974 e dell’Oro Olimpico nello Slalom Speciale di Innsbruk nel 1976. Sono certamente questi gli anni felici dello sci italiano che annovera tra le sue file azzurri del calibro di Giuliano Besson, anch’esso sauzino. Come molte altre località valsusine, Sauze solo nel dopoguerra, in concomitanza della nascita del boom economico e la conseguente maggiore disponibilità di tempo libero, getta le basi per sviluppare un’economia locale rivolta all’incremento delle attività turistico-invernali. Pone altresì anche le medesime attenzioni nei riguardi di quelle estive, che avevano avuto la loro coincidenza nel 1936 con la presenza di una Colonia FIAT, locata nell’edificio della Torre. Con la progressiva riduzione dell’attività agricola, a partire dai primi anni ’60, Sauze inizia ad assumere il volto e l’identità di una moderna e attrezzata località turistica, rinomata per lo sci ed altri sport invernali.

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