Cappella di Sant’Antonio Abate

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Cappella di Sant’Antonio Abate
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cappella - clicca per aprire l'immagine in una nuova finestra del browserA Jouvenceaux si trova la Cappella di Sant’Antonio Abate. Molte sono le Cappelle della valle dedicate a questo santo, che nell’iconografia antoniana è spesso rappresentato con un maiale ai piedi. A partire dal XII secolo, i frati antoniani con il grasso di questo animale soccorrevano i bisognosi e, per lenire le sofferenze degli ammalati, cospargevano le piaghe di coloro che erano affetti da ergotismo, comunemente detto anche fuoco di Sant’Antonio. La grossa T di “TAU”, che i frati portavano al collo, compare nei recetti e nelle chiese dove essi prestarono la loro opera e si trovava anche sopra la porta principale della Cappella di Sant’Antonio. Gli affreschi sono stati datati tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500 ed attribuiti alla scuola pittorica dei fratelli Serra. Gli affreschi, testimonianza della ricerca dei valori cristiani nell’inquietudine del Medioevo, rappresentano il Giudizio Universale, la Gerusalemme Celeste, San Michele, l’Annunciazione, la Buona e la Cattiva Comunione, Sant’Antonio, la Confessione, San Cristoforo. La Cappella possiede una bolla papale del 1498 in cui si promettono grazie speciali, “nel caso minacciasse ruine”, a chi l’avesse restaurata. Un’escursione nei dintorni di Sauze d’Oulx consente di apprezzare numerosi edifici religiosi minori, quali la Cappella di Sant’Andrea (Borgata di Tachier), quella del Richardette (di proprietà privata), quella della Madonna della Neve (a fianco del Rifugio Ciao Pais) e quella dei Santissimi Vittorino e Letizia (presso la Stazione Sperimentale Vittorino Vezzani).

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