SCI D’EPOCA SULLA PISTA CLOTES

Un salto indietro nel tempo ha portato una ventina di temerari a cimentarsi nella 26° edizione della “Gara di sci d’epoca” disputatasi domenica 16 marzo sulla pista Clotes di Sauze d’Oulx.  Un evento che ha richiamato ai bordi del tracciato numerosi turisti incuriositi dall’abbigliamento e soprattutto da scarponi e sci d’antan esibiti con fierezza dai concorrenti. È stata l’occasione per una lezione sulla storia degli sci: dai primi del 1900 agli anni Settanta. Quattro le categorie in gara: 1.a Categoria Sci Antichi; 1.a Categoria Vecchi Sci sino al 1960; 2.a Categoria Sci dal 1960 al 1975; 2.a Categoria dal 1960 al 1975 con scarponi moderni.

Un pomeriggio diverso per i frequentatori della Vialattea che hanno avuto modo di ammirare in azione sci che normalmente si possono osservare solo nei musei o che fanno parte di collezioni private.  Una rievocazione che ha visto i concorrenti indossare anche abiti d’antan: dal maglione ai pantaloni alla zuava del nonno, alla gonna della nonna.  Particolarmente curati gli abiti delle concorrenti femminili con Olga Stavel, scesa in completo tweed anni ’40 calzando un paio di sci marca Angrisani Torino del 1935, che ha centrato il successo nella  1.a categoria per sci antichi. Il primo posto nella 1.a categoria vecchi sci è andato ad Amedeo Macagno, giornalista e animatore della gara sino dalla sua prima edizione. Nella seconda categoria ha trionfato alla “grande” Gian Menato, organizzatore di un raduno di sciatori d’epoca nella Valdagno (Vicenza) su un paio di  Rossignol Stratò. Ad Alberto Pongilione  (Rossignol Viva 1975) è andata la vittoria nella categoria con scarponi moderni.  La gara ha avuto come sempre la collaborazione tecnica dell’Associazione attrezzature e sci d’epoca, un gruppo di esperti che e classificano i materiali, al fine di dare idonea schedatura alle attrezzature “d’antan” raccolte e messe sulla neve di oggi. “Lo scopo- ha dichiarato Carlo Schenone, ex azzurro degli anni 50 – è anche quello di unire il divertimento a una seria ricerca, schedatura  e conservazione degli sci d’antan per non confondere la manifestazione con tante altre del genere che ultimamente si svolgono sull’arco alpino piemontese e in altre località montane italiane”. Un particolare ringraziamento da parte degli organizzatori va alla Scuola Sci e Snowboard Sauze Project che ha collaborato nella preparazione della pista posizionando le porte con paletti rigorosamente in legno. 

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